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Olio extravergine d’oliva: le principali frodi e come sceglierlo
Pubblicato il: Settembre292017

Olio extravergine d’oliva: le principali frodi e come sceglierlo

Olio d’oliva: come scegliere quello di qualità ed evitare le truffe Riportiamo in questo articolo alcuni importanti accorgimenti indicati sul sito www.carabinieri.it (clicca qui per vedere l’articolo completo) per evitare di acquistare olio extravergine d’oliva di bassa qualità.

L’olio d’oliva è un alimento fondamentale nella dieta dell’uomo.

La legge riconosce come oli di oliva vergini solo quelli ottenuti dal frutto dell’olivo, mediante processi di spremitura che non causano alterazioni dell’olio e che non comprendano altri trattamenti diversi dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione.

Condividiamo alcune informazioni per scegliere il prodotto migliore in ragione del rapporto ottimale qualità/costo.

Gli oli di oliva vergini si classificano come:

  • olio extra vergine d’oliva: olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 6.5, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 0,80 gr. per 100 gr.;
  • olio di oliva vergine: olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 5.5, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2 gr. per 100 gr.;
  • olio di oliva vergine corrente: olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è uguale o superiore a 3.5, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 3,3 gr. per 100 gr.;
  • olio di oliva vergine lampante: olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico è inferiore a 3.5 e/o la cui acidità espressa in acido oleico è superiore a 2 gr. per 100 gr. (NON VENDIBILE AL CONSUMATORE DIRETTO).
Le principali frodi

La frode più usuale nel settore oleario è quella di miscelare olio di semi con olio di oliva e farlo passare per olio extravergine d’oliva. In alcuni casi è stato accertato che olio di semi colorato artificialmente con clorofilla e betacarotene era venduto per olio extravergine.

Un’altra frode più specialistica e raffinata, di difficile individuazione, si va sempre più affermando e consiste nel far passare per olio extra vergine d’oliva oli che all’origine erano stati qualificati lampanti o maleodoranti. Questi, opportunamente trattati e con l’aggiunta di modeste quantità di oli vergini di oliva, acquistano, sotto l’aspetto chimico, parametri propri dell’olio extravergine.

Consigli per il consumatore:

  • instaurate un rapporto di fiducia con un fornitore affidabile, soprattutto quando acquistate il prodotto all’ingrosso;
  • diffidate dalla vendita “porta a porta”, spesso si tratta di persone che smerciano miscele di olio di semi e di oliva con l’aggiunta di clorofilla e betacarotene;
  • scegliete aziende che, per serietà ed immagine, ne assicurino la qualità (in più occasioni sono state scoperte aziende fantasma, senza responsabile né sede sociale, che avevano immesso sul mercato notevolissimi quantitativi di oli extravergine sofisticati);
  • leggete con attenzione l’etichetta che, anche se non sempre garantisce l’origine dell’olio, costituisce comunque una “carta d’identità” di qualsiasi alimento;
  • diffidate delle confezioni anonime prive della corretta etichettatura;
  • tenete presente il rapporto qualità-prezzo.

L’olio extravergine d’oliva Terre Divinae

L’olio extravergine d’oliva Terre Divinae è ottenuto da olive autoctone pugliesi simbolo non solo di territorialità ma soprattutto di qualità. Tutti i nostri sott’olio e paté sono prodotti con olio extravergine d’oliva pugliese.

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